
Lo sapevate che
le lampadine a fluorescenza (più comunemente chiamate
a risparmio energetico o a basso consumo)
se da una parte consumano molto meno delle tradizionali lampadine ad incandescenza, dall'altra contengono mercurio che è potenzialmente molto inquinante e pericoloso per la salute?
Infatti se è vero che tali tipi di lampade sono molto efficenti (con 10W di potenza elettrica si ottiene una luminosità equivalente ad una lampada ad incandescenza di circa 50W) e che presentano un’autonomia fino a 10 volte maggiore rispetto alle lampadine “edisoniane”, è anche vero che alla base del loro funzionamento c'è proprio il mercurio: esso, eccitato opportunamente, emette raggi UV, poi convertiti in luce visibile dalle polveri fluorescenti che rivestono l’interno dei tubi.
Di conseguenza è necessario sapere che nel momento in cui tali lampade divengono spazzatura
bisogna smaltirle nella maniera più appropriata, evitando il rischio che il mercurio vada disperso nell'ambiente e permettendo che gli altri materiali riciclabili di cui sono composte siano trattati nel modo più rispettoso per l'ambiente.
Quindi,
non buttatele in nessuno dei tre contenitori per rifiuti (verde, blu, bianco)
che si trovano per le strade!!
Tali rifiuti appartengono alla categoria denominata
RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed Elettroniche) e vanno quindi smaltiti differentemente rispetto agli altri.
E' stato infatti appositamente costituito il
consorzio Ecolamp, che racchiude i maggiori produttori di dispositivi di illuminazione, e che ha come scopo quello di recuperare e riciclare prodotti di questo genere arrivati a fine vita. A tal fine il consorzio si appoggia per le operazioni di raccolta alle
piazzole ecologiche dei comuni opportunamente attrezzate di cui potete trovare la lista sul
sito appositamente costituito.
E' qui che dovete recarvi con le vostre lampadine usate!
Foto:
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Technorati Tags: lampadine, lampade, basso consumo, risparmio energetico, risparmio, riciclaggio, rifiuti