L’energia solare è il tema del primo video della rassegna sulle campagne sociali.

Questo video è stato prodotto dalla francese Business Garden per la Solon, agenzia tedesca nata nel 1997 e specializzata nella produzione di moduli fotovoltaici.

E' curioso sottolineare un paradosso.

Dopo aver visto questo video pensate da chi è stato commissionato (un’agenzia tedesca) e quanto è bello.

In Germania hanno i pannelli solari persino sulle pensiline nelle zone di attesa degli autobus ed hanno una quantità ridottissima di sole rispetto a quella di cui noi godiamo quotidianamente.

In Italia i nostri ministri sponsorizzano, chissà per quali motivi (ma lo sappiamo benissimo), l’energia nucleare.


Buona visione.





Technorati Tags: , , ,
Scritto da ChillingWarming | commenti (3) | commenti (3) (popup)

I cambiamenti climatici, come preannunciato qui, sono al centro del dibattito che vede le maggiori potenze industrializzate del pianeta riunite al summit di Hokkaido che si sta svolgendo in questi giorni.

Ora non voglio soffermarmi sulla totalità di quanto emerso fin'ora dal vertice nipponico per quanto riguarda il global warming, ma, piuttosto, sul fatto che tra le varie proposte per la riduzione delle emissioni si sia distinta con particolare forza una condivisa volontà delle parti in causa di rilanciare il nucleare a scopi civili.

Ha infatti dichiarato Berlusconi in conferenza stampa che i grandi della terra sono "consapevoli, guardando al futuro, che si tratta di anticipare il passaggio da una società basata sui combustibili fossili ad una società basata sul nucleare", sottolineando, di conseguenza, la "necessità di dare il via alla progettazione e alla costruzione di oltre mille centrali nucleari nel mondo".
Ma la parte più bella recita: "L'Italia quindi si aggiungerà all'iniziativa per ora assunta da Francia e Gran Bretagna perchè non c'è altra soluzione possibile per il futuro".

Tali dichiarazioni erano state precedute dalle esternazioni di Gordon Brown, Primo Ministro inglese, il quale i primi di giugno aveva sostenuto la necessità di perseguire tale politica per porre fine alla dipendenza globale dal petrolio.

Ora, quello che mi chiedo è: che senso ha puntare sulla costruzione di 1.000 (M-I-L-L-E!) centrali nucleari, spacciando tale soluzione come l'unica possibile, quando si stima che l'uranio, combustibile NON rinnovabile necessario per far funzionare le centrali, è destinato ad esaurirsi in pochi decenni?

Si fugge da energie fornite da fonti NON rinnovabili verso altre forme di produzione di energia basate su, guarda-un-pò, fonti NON rinnovabili. Questa sì che è lungimiranza!
Per non parlare poi di tutti gli aspetti negativi che il passaggio al nucleare comporta che ho trattato in post passati e che rendono questo tipo di tecnologia ancora meno desiderabile.

Perchè non si investe seriamente in tecnologie "verdi"? Ah, vero...non sono tra le soluzioni possibili contemplate per il futuro!!

Per avvalorare il mio pensiero vi linko un'intervista a Carlo Rubbia apparsa sul blog di Daniele Luttazzi e segnalatami dal blog "politica, ambiente e pubblicità sociale" di Josè. In questa intervista di poco tempo fa il premio Nobel per la fisica parlava dell'esaurimento delle scorte di petrolio, di nucleare, e dell'energia solare come prospettiva di successo per il futuro energetico dell'Italia.

Leggetela, è molto interessante.

Cliccate QUI per leggere l'intervista.



Technorati Tags: , , ,

Scritto da ChillingWarming | commenti | commenti (popup)

Prendo spunto da una segnalazione ricevuta in merito al video che seguirà per scrivere un post su questo argomento che ho già avuto modo di trattare in passato nei miei studi.

Sto parlando delle teorie di Jeremy Rifkin, grande economista statunitense, caratterizzato da un impegno responsabile verso la tematica ambientale (tra le altre cose).

Rifkin analizza la situazione mondiale ponendo attenzione al settore dell'energia, affermando che, visto che ormai la Seconda Rivoluzione Industriale basata sul petrolio volge verso l'epilogo, la svolta che i governi di tutto il mondo dovrebbero intraprendere per il futuro è fondata su una nuova concezione dell'energia e del modo di distribuirla.

Non più fornitura di energia top down, la cui produzione è legata a fonti esauribili (petrolio, uranio etc), ma una rivoluzione energetica che veda nei meccanismi del web 2.0 la propria essenza. Una rivoluzione energetica "distribuita" che sia votata alle energie rinnovabili e che permetta il rilancio economico dell'Europa, oltre a contribuire a "salvare il Pianeta".

Tale rivoluzione sarà basata su TRE PILASTRI fondamentali:

1) Energia Rinnovabile: solare, eolico, idroelettrico, geotermico, moto ondoso e biomasse;

2) Tecnologie d'accumulazione: l'idrogeno costituirà il vettore che garantirà una fornitura stabile ed affidabile di questo tipo di energia;

3) Reti Intelligenti: si tratta della riconfigurazione delle reti energetiche secondo gli schemi di Internet per permettere alle imprese e all'utenza privata di produrre la propria energia e di scambiarla.


Nel video che segue, realizzato in collaborazione col blog di Beppe Grillo, l'economista americano parla anche del caso italiano, mostrando come nel nostro Paese sia ancor più facile realizzare l'Economia all'Idrogeno e sottolineando le cause per le quali il nucleare in Italia (e in generale nel mondo) non è invece una scelta giusta e lungimirante.

Il video dura pochi minuti. Vale la pena dargli un'occhiata attenta.




Cosa ne pensate?



Technorati Tags: , , ,

Scritto da ChillingWarming | commenti (1) | commenti (1) (popup)