Spesso noi occidentali consideriamo l'acqua una risorsa inesauribile. La diamo quindi per scontata e non ne facciamo un uso responsabile, favorendone invece enormi sprechi.

Eppure milioni di volte abbiamo sentito raccomandazioni che ci invitavano a comportarci in maniera diversa, a pensare che nel mondo ci sono intere popolazioni che non possono disporre di acqua potabile, miliardi di persone prive di accesso ai servizi igienici primari.

Nonostante tutto, continuiamo a comportarci sempre nella stessa maniera, continuiamo a sprecare acqua.

Da queste considerazioni nasce l'idea di EcoWater, una necessaria sensibilizzazione ad un uso sostenibile ed ecologico dell'acqua e, quindi, la stesura di questa piccola guida che prende spunto dal portale di Green Cross Italia.

Ecco dunque alcuni semplici consigli che ci permetteranno, nel nostro piccolo, di risparmiare tantissima acqua:

  • RIPARIAMO I RUBINETTI: ricordiamoci che un rubinetto che perde 30 gocce al minuto spreca circa 200 litri d'acqua al mese e 24.000 all'anno;che uno sciacquone che perde acqua nel water, anche in modo impercettibile, scarica oltre 2.000 litri di acqua in un giorno.
  • CHIUDERE I RUBINETTI mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua).
  • Ogni volta che è possibile, al posto del bagno scegliamo di FARE LA DOCCIA. Con una sola doccia risparmiamo tra i 120 e i 150 litri.
  • LAVIAMO FRUTTA E VERDURA IN APPOSITI CONTENITORI, senza usare l'acqua corrente; RICICLIAMO l'acqua del contenitore PER INNAFFIARE LE NOSTRE PIANTE.
  • USIAMO LA LAVATRICE E LA LAVASTOVIGLIE SOLO A PIENO CARICO.Una famiglia media può risparmiare così tra gli 8.000 e gli 11.000 litri di acqua potabile all'anno.
  • RIUTILIZZIAMO PER LAVARE I PIATTI L'ACQUA CALDA CON CUI SI CUOCE LA PASTA.È un'acqua molto sgrassante, per cui non solo evitiamo gli sprechi ma, potendo utilizzare meno detersivo, otteniamo un lavaggio più efficace ed ecologico.
  • Cerchiamo di RISPARMIARE CON LO SCARICO DEL WATER: si può usare un sistema a rubinetto o a manovella al posto del solito sciacquone, risparmiando così circa 26.000 litri di acqua all'anno. Possiamo installare le cassette del WC con lo scarico differenziato. Possiamo, ancora più semplicemente, ridurre il livello d'acqua nelle cassette regolando opportunamente il galleggiante. Inoltre, cerchiamo di UTILIZZARE CORRETTAMENTE LO SCARICO DEL BAGNO: ogni volta che si usa consumiamo fino a 20 litri d'acqua, per cui evitiamo di utilizzarlo come cestino della spazzatura per gettare fazzoletti di carta, cotone per il trucco e simili.
  • LAVIAMO L'AUTOMOBILE SENZA UTILIZZARE ACQUA CORRENTE:utilizzare un secchio permette di risparmiare 130 litri ogni lavaggio. Possiamo anche rivolgerci ad autolavaggi che riciclano l'acqua.
  • VERIFICHIAMO PERIODICAMENTE LO STATO DI SALUTE DELL'IMPIANTO IDRICO: se il contatore del consumo di acqua continua a girare anche con tutti i rubinetti chiusi, bisogna intervenire per eliminare perdite nelle condutture o riparare eventuali guasti all'impianto.
  • INSTALLIAMO semplici riduttori/REGOLATORI DI FLUSSO, ciò permette un risparmio del 50% sul consumo abituale.
  • CURIAMO IL GIARDINO E LE PIANTE SENZA SPRECARE ACQUA: non tagliamo l'erba del giardino troppo corta, perché quella più alta necessità di meno acqua. Mettiamo uno strato di foglie secche alla base delle piante da giardino per evitare che la terra si asciughi troppo presto, così da mantenere l'umidità del suolo e la freschezza delle radici.

Qualora aveste ulteriori consigli da aggiungere a questa piccola guida scriveteli nei commenti e provvederò ad aggiungerli.


Technorati Tags: , , ,

Scritto da ChillingWarming | commenti (3) | commenti (3) (popup)

"EcoDrive", ovvero guidare in maniera rispettosa dell'ambiente.

Questo è il nome del programma di formazione, lanciato in ambito europeo, orientato a diffondere uno stile di guida consapevole dell'ambiente.
Se infatti, da una parte, le case automobilistiche effettuano sforzi (più o meno encomiabili) per metterci a disposizione autovetture meno inquinanti che in passato, dall'altra, è anche vero che il comportamento di guida della maggior parte delle persone è rimasto sempre lo stesso.

EcoDrive suggerisce con 10 punti fondamentali come guidare in tutta sicurezza, inquinando meno e (se magari fa più leva su qualcuno) consumando meno.
  1. Cambia marcia più presto possibile: parte della potenza di un motore è perso dall'attrito interno. Queste perdite aumentano con la velocità del motore. Con una guida a bassi regimi le perdite restano limitate. Passando alla marcia superiore a 2000 giri/m (per i diesel) o 2.500 giri/m (per benzina) il motore è più efficiente e si riducono consumi almeno del 6-7%.
  2. Mantieni una velocità costante: in accelerazione si consuma di più . Una parte di questa energia viene sprecata in frenata. La ripetuta accelerazione e frenata implica un consumo maggiore di combustibile. Guidare a una velocità moderata e costante richiede meno energia. Una tipica auto usa solo 5 kW (il 10% della potenza) per guidare a 50 km/h e 25kW (il 50% della potenza) per una guida costante a 120 km/h. Un'andatura costante riduce i consumi di circa il 10%.
  3. Una guida tranquilla conviene: la velocità più efficiente dipende dall’auto, ma in genere è attorno a 70-80 km/h. Sopra i 110 km/h i consumi possono crescere rapidamente. Andare a 130 km/h invece che a 110 può significare aumentare del 30% circa i consumi.
  4. Anticipa gli andamenti del traffico: per guidare ad una velocità costante è importante anticipare il traffico circostante. Evitare accelerazioni e frenate inutili. Comportati prevedendo la velocità necessaria come in prossimità di semafori e in caso di sorpasso di ciclisti o veicoli lenti. Limitare la frequenza di utilizzo dell'impianto frenante fa risparmiare dal 5 al 8%.
  5. Decelera per tempo: quando occorre rallentare o fermarsi, decelerare rilasciando l'acceleratore per tempo, lasciando l'auto in marcia. Meno 3% di consumi.
  6. Spegni il motore in coda: ad un attraversamento ferroviario, a un semaforo, o in attesa di qualcuno. Quando si accende il motore nuovamente non premere l'acceleratore, il motore è già caldo. Tutto risparmio: fino al 10%.
  7. Rispetta i limiti di velocità: evita multe e incidenti e rende il viaggio meno stressante. All'aumento della velocità corrisponde un aumento di spazio per poter frenare: a 100km/h occorrono 60/70 metri per fermarsi completamente. Attenzione a ciclisti e pedoni in prossimità di semafori, strisce pedonali e marciapiedi. In un percorso autostradale di 150 Km, viaggiando a 110 Km/h invece di 130 Km/h si consuma il 25% di carburante in meno e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo (su un ora e un quarto di viaggio!).
  8. Attenzione al peso dell'auto: tra i fattori che influenzano il consumo di carburante, il peso del veicolo è il più importante. Con un carico di 100 kg su un veicolo di classe media di 1.500 kg di peso, vi è un aumento dei consumi del 6,7%.
  9. Attenzione agli optional: sistemi di condizionamento d'aria, grandi impianti di amplificazione, sistemi di riscaldamento possono aumentare notevolmente il consumo di carburante. Raffreddare l'abitacolo di 8 gradi, con temperature esterne di 30 gradi e specialmente quando si staziona nel traffico, aumenta il consumo del 16-20%.
  10. Attenzione all'aerodinamica: tutti i veicoli vengono sottoposti ad approfonditi test in galleria del vento per ottimizzare le loro qualità aerodinamiche. Portapacchi e portasci incrementano il consumo del 5-8%. Contenitori aerodinamici di bagagli il 16% in più, pacchi ingombranti scoperti anche il 40%. Attenzione al loro fissaggio.


Per maggiori informazioni sul programma: EcoDrive




Technorati Tags:, , , ,  

Scritto da ChillingWarming | commenti (3) | commenti (3) (popup)

In occasione del post dello scorso 8 Giugno 2008 in cui parlavamo del libro pubblicato dall'UNEP "Kick the CO2 Habit: the U.N. Guide to Climate Neutrality", avevamo promesso di mettere a disposizione di tutti i consigli forniti dal libro orientati a promuovere comportamenti meno dannosi per l'ambiente da parte delle persone.

E' passato un pò di tempo da quel giorno, ma non ci siamo dimenticati della nostra promessa. Anzi, abbiamo deciso di creare una sorta di rubrica periodica (impegni permettendo) sulle varie aree della nostra vita di esseri umani in cui, con un pò di impegno, possiamo andare ad incidere positivamente per quanto riguarda l'impatto ambientale delle nostre azioni.

EcoLife prende slancio dalla consapevolezza della necessità che i singoli individui partecipino attivamente con uno stile di vita sostenibile, e quindi rispettoso dell'ambiente, al miglioramento delle condizioni climatiche in cui versiamo.

E' perciò necessario trasmettere le best theories in tale ambito assicurandosi che vengano presto assimilate da più persone possibili e tramutate in best practices, d'esempio per tutti e concretamente efficaci.
A tal fine possiamo servirci di una tecnica di comunicazione arcaica come il passaparola, divenuta quanto mai attuale al giorno d'oggi con l'avvento del Web 2.0.

La potenza che un messaggio su buone condotte ambientali può assumere su tale contesto partecipativo ci rende tutti indispensabili al fine di amplificare il suo eco verso più destinazioni possibili.
Perciò passate parola, consigliate i vostri amici su come comportarsi in maniera "verde". E siate i primi a dare il buon esempio!


Technorati Tags:, ,

Scritto da ChillingWarming | commenti | commenti (popup)

Prendo spunto da una segnalazione ricevuta in merito al video che seguirà per scrivere un post su questo argomento che ho già avuto modo di trattare in passato nei miei studi.

Sto parlando delle teorie di Jeremy Rifkin, grande economista statunitense, caratterizzato da un impegno responsabile verso la tematica ambientale (tra le altre cose).

Rifkin analizza la situazione mondiale ponendo attenzione al settore dell'energia, affermando che, visto che ormai la Seconda Rivoluzione Industriale basata sul petrolio volge verso l'epilogo, la svolta che i governi di tutto il mondo dovrebbero intraprendere per il futuro è fondata su una nuova concezione dell'energia e del modo di distribuirla.

Non più fornitura di energia top down, la cui produzione è legata a fonti esauribili (petrolio, uranio etc), ma una rivoluzione energetica che veda nei meccanismi del web 2.0 la propria essenza. Una rivoluzione energetica "distribuita" che sia votata alle energie rinnovabili e che permetta il rilancio economico dell'Europa, oltre a contribuire a "salvare il Pianeta".

Tale rivoluzione sarà basata su TRE PILASTRI fondamentali:

1) Energia Rinnovabile: solare, eolico, idroelettrico, geotermico, moto ondoso e biomasse;

2) Tecnologie d'accumulazione: l'idrogeno costituirà il vettore che garantirà una fornitura stabile ed affidabile di questo tipo di energia;

3) Reti Intelligenti: si tratta della riconfigurazione delle reti energetiche secondo gli schemi di Internet per permettere alle imprese e all'utenza privata di produrre la propria energia e di scambiarla.


Nel video che segue, realizzato in collaborazione col blog di Beppe Grillo, l'economista americano parla anche del caso italiano, mostrando come nel nostro Paese sia ancor più facile realizzare l'Economia all'Idrogeno e sottolineando le cause per le quali il nucleare in Italia (e in generale nel mondo) non è invece una scelta giusta e lungimirante.

Il video dura pochi minuti. Vale la pena dargli un'occhiata attenta.




Cosa ne pensate?



Technorati Tags: , , ,

Scritto da ChillingWarming | commenti (1) | commenti (1) (popup)

mercoledì, 18 giugno 2008 Permalink
categoria : ambiente, raffreddamento globale, csr
Sviluppo sostenibileOggi, studiandomi delle carte sulla CSR (Corporate Social Responsibility - Responsabilità Sociale d'Impresa), mi sono imbattuto in questo aforisma che, oltre a far intendere cosa significhi Sviluppo Sostenibile, porta anche a riflettere sulle nostre azioni:

Non abbiamo ricevuto in eredità la Terra dai nostri padri,
ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli.

Per chi non sapesse cosa significhi Sviluppo Sostenibile, esso rappresenta quel tipo di sviluppo che si preoccupa di soddisfare le esigenze delle generazioni attuali, senza per questo andare ad inficiare la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

Tale concetto apparve per la prima volta nel Rapporto Brundtland delle Nazioni Unite nel 1987, ed oggi, legato a variabili economiche e sociali, rappresenta una sorta di diktat morale nella definizione delle strategie politiche ed economiche di organismi internazionali, stati e imprese.

Spesso, purtroppo, l'attuazione di tali strategie rimane imbrigliata tra le righe di queste definizioni senza  portare ad una reale modificazione dei processi di governo e di operatività da parte dei soggetti soprindicati, requisito indispensabile, invece, per arrivare a risultati concreti di successo.

La convenienza e la tangibilità dell'hic et nunc porta all'elaborazione di strategie di brevissimo termine che comportano una visione inevitabilmente miope e menefreghista verso coloro i quali si troveranno a solcare le nostre orme in futuro.
Il fatto che gli effetti  futuri di una modalità di sviluppo NON sostenibile si stiano attualizzando sempre più, il fatto che, sempre più, futuro significhi oggi, spero che serva ad aprire gli occhi sulla rotta che ha intrapreso il nostro sistema capitalistico, cui soggiace la struttura socio-politica mondiale, e sul fatto che è necessario cambiare destinazione.

E' necessaria la critica, perchè senza di essa tutto, anche ciò che di più inaccettabile esiste, risulta normale.



Technorati Tags:, , ,

Scritto da ChillingWarming | commenti (4) | commenti (4) (popup)