sabato, 19 luglio 2008 Permalink
categoria : risparmio energetico, ecolife
Nel momento in cui dobbiamo acquistare un nuovo elettrodomestico ci troviamo di fronte ad una varietà di prodotti veramente inimmaginabile fino a qualche decina di anni fa.

Davanti a tale ventaglio d'offerta spesso la prima variabile che incide nell'atto di scelta d'acquisto è sicuramente il prezzo: cerchiamo l'"offerta", l'"occasione".

Eppure scegliere un prodotto dal prezzo ridotto non sempre ci consentirà di ottenere un reale risparmio. C'è infatti da considerare che spesso prodotti che hanno un prezzo basso hanno poi alti costi legati al consumo energetico. Per cui, se si va a vedere, quello che si è risparmiato inizialmente, verrà poi ripagato abbondantemente durante il ciclo di utilizzo del prodotto negli anni, andando ad annullare la convenienza dell'acquisto.

Quindi, per rendere più trasparenti le caratteristiche energetiche degli elettrodomestici per i consumatori, perchè questi possano compiere delle scelte più consapevoli in tal senso, l'Unione Europea ha reso obbligatoria da una decina d'anni l'etichetta energetica relativa all'efficienza degli elettrodomestici (l'immagine che segue ne è un esempio). Vediamola in dettaglio:


Sezione 1
Indica il marchio del costruttore e il nome del modello dell’elettrodomestico.

Sezione 2
Indica l’efficienza energetica.
Un climatizzatore di classe A consuma una quantità di energia elettrica di gran lunga minore rispetto a un climatizzatore di classe C. Ormai, non solo non è possibile mettere in vendita classi inferiori alla D, ma le case costruttrici sono arrivate a produrre frigoriferi e lavatrici che garantiscono risparmi ancora superiori (Classi AA e AAA o A+ e A++).
A fianco della classe energetica, si trova talvolta il simbolo del fiore dell'ecolabel, il marchio europeo dei prodotti ecologici: gli elettrodomestici che lo esibiscono possiedono una qualità ambientale e prestazionale superiore.

Sezione 3
Indica il consumo di energia espresso in kilowattora (kWh) in un anno di utilizzo “medio” e corretto dell'apparecchio. Dalla propria bolletta elettrica è facile controllare il costo medio del chilowattora: si può così stimare, per ogni elettrodomestico, la spesa energetica annuale.

Sezione 4
Indica le caratteristiche funzionali dell'apparecchio, a seconda della categoria cui appartiene.

Sezione 5
Indica la rumorosità dell’apparecchio e la presenza di una scheda particolareggiata che riporta le proprietà tecniche e le prestazioni esposti in maniera dettagliata.


Per farvi un'idea di quanto potete risparmiare (facendo bene all'ambiente oltre che al vostro portafoglio) scegliendo un elettromestico efficiente, vi riporto una tabella tratta dall'opuscolo dell'ENEA relativo all'efficienza energetica.


Elettrodomestico Classe Costo elettricità €/anno Classe Costo elettricità €/anno
 Frigorifero  C  92  A++ Inferiore a 34
 Lavatrice  C  58  AAA Inferiore a 40
 Lavastoviglie  C  54  A Inferiore a 42
 Forno elettrico
 C  24  A Inferiore a 14
 Condizionatore  C  180  A Inferiore a 160





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giovedì, 17 luglio 2008 Permalink
categoria : ambiente, rifiuti, risparmio energetico, recycling
Lampada basso consumo, risparmio energeticoLo sapevate che le lampadine a fluorescenza (più comunemente chiamate a risparmio energetico o a basso consumo) se da una parte consumano molto meno delle tradizionali lampadine ad incandescenza, dall'altra contengono mercurio che è potenzialmente molto inquinante e pericoloso per la salute?

Infatti se è vero che tali tipi di lampade sono  molto efficenti (con 10W di potenza elettrica si ottiene una luminosità equivalente ad una lampada ad incandescenza di circa 50W) e che presentano un’autonomia fino a 10 volte maggiore rispetto alle lampadine “edisoniane”, è anche vero che alla base del loro funzionamento c'è proprio il mercurio: esso, eccitato opportunamente, emette raggi UV, poi convertiti in luce visibile dalle polveri fluorescenti che rivestono l’interno dei tubi.

Di conseguenza è necessario sapere che nel momento in cui tali lampade divengono spazzatura bisogna smaltirle nella maniera più appropriata, evitando il rischio che il mercurio vada disperso nell'ambiente e permettendo che gli altri materiali riciclabili di cui sono composte siano trattati nel modo più rispettoso per l'ambiente.

Quindi, non buttatele in nessuno dei tre contenitori per rifiuti (verde, blu, bianco) che si trovano per le strade!!

Tali rifiuti appartengono alla categoria denominata RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed Elettroniche) e vanno quindi smaltiti differentemente rispetto agli altri.

E' stato infatti appositamente costituito il consorzio Ecolamp, che racchiude i maggiori produttori di dispositivi di illuminazione, e che ha come scopo quello di recuperare e riciclare prodotti di questo genere arrivati a fine vita. A tal fine il consorzio si appoggia per le operazioni di raccolta alle piazzole ecologiche dei comuni opportunamente attrezzate di cui potete trovare la lista sul sito appositamente costituito.

E' qui che dovete recarvi con le vostre lampadine usate!


Foto: Flickr



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Spesso noi occidentali consideriamo l'acqua una risorsa inesauribile. La diamo quindi per scontata e non ne facciamo un uso responsabile, favorendone invece enormi sprechi.

Eppure milioni di volte abbiamo sentito raccomandazioni che ci invitavano a comportarci in maniera diversa, a pensare che nel mondo ci sono intere popolazioni che non possono disporre di acqua potabile, miliardi di persone prive di accesso ai servizi igienici primari.

Nonostante tutto, continuiamo a comportarci sempre nella stessa maniera, continuiamo a sprecare acqua.

Da queste considerazioni nasce l'idea di EcoWater, una necessaria sensibilizzazione ad un uso sostenibile ed ecologico dell'acqua e, quindi, la stesura di questa piccola guida che prende spunto dal portale di Green Cross Italia.

Ecco dunque alcuni semplici consigli che ci permetteranno, nel nostro piccolo, di risparmiare tantissima acqua:

  • RIPARIAMO I RUBINETTI: ricordiamoci che un rubinetto che perde 30 gocce al minuto spreca circa 200 litri d'acqua al mese e 24.000 all'anno;che uno sciacquone che perde acqua nel water, anche in modo impercettibile, scarica oltre 2.000 litri di acqua in un giorno.
  • CHIUDERE I RUBINETTI mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba (in un minuto scendono anche 10 litri d'acqua).
  • Ogni volta che è possibile, al posto del bagno scegliamo di FARE LA DOCCIA. Con una sola doccia risparmiamo tra i 120 e i 150 litri.
  • LAVIAMO FRUTTA E VERDURA IN APPOSITI CONTENITORI, senza usare l'acqua corrente; RICICLIAMO l'acqua del contenitore PER INNAFFIARE LE NOSTRE PIANTE.
  • USIAMO LA LAVATRICE E LA LAVASTOVIGLIE SOLO A PIENO CARICO.Una famiglia media può risparmiare così tra gli 8.000 e gli 11.000 litri di acqua potabile all'anno.
  • RIUTILIZZIAMO PER LAVARE I PIATTI L'ACQUA CALDA CON CUI SI CUOCE LA PASTA.È un'acqua molto sgrassante, per cui non solo evitiamo gli sprechi ma, potendo utilizzare meno detersivo, otteniamo un lavaggio più efficace ed ecologico.
  • Cerchiamo di RISPARMIARE CON LO SCARICO DEL WATER: si può usare un sistema a rubinetto o a manovella al posto del solito sciacquone, risparmiando così circa 26.000 litri di acqua all'anno. Possiamo installare le cassette del WC con lo scarico differenziato. Possiamo, ancora più semplicemente, ridurre il livello d'acqua nelle cassette regolando opportunamente il galleggiante. Inoltre, cerchiamo di UTILIZZARE CORRETTAMENTE LO SCARICO DEL BAGNO: ogni volta che si usa consumiamo fino a 20 litri d'acqua, per cui evitiamo di utilizzarlo come cestino della spazzatura per gettare fazzoletti di carta, cotone per il trucco e simili.
  • LAVIAMO L'AUTOMOBILE SENZA UTILIZZARE ACQUA CORRENTE:utilizzare un secchio permette di risparmiare 130 litri ogni lavaggio. Possiamo anche rivolgerci ad autolavaggi che riciclano l'acqua.
  • VERIFICHIAMO PERIODICAMENTE LO STATO DI SALUTE DELL'IMPIANTO IDRICO: se il contatore del consumo di acqua continua a girare anche con tutti i rubinetti chiusi, bisogna intervenire per eliminare perdite nelle condutture o riparare eventuali guasti all'impianto.
  • INSTALLIAMO semplici riduttori/REGOLATORI DI FLUSSO, ciò permette un risparmio del 50% sul consumo abituale.
  • CURIAMO IL GIARDINO E LE PIANTE SENZA SPRECARE ACQUA: non tagliamo l'erba del giardino troppo corta, perché quella più alta necessità di meno acqua. Mettiamo uno strato di foglie secche alla base delle piante da giardino per evitare che la terra si asciughi troppo presto, così da mantenere l'umidità del suolo e la freschezza delle radici.

Qualora aveste ulteriori consigli da aggiungere a questa piccola guida scriveteli nei commenti e provvederò ad aggiungerli.


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"EcoDrive", ovvero guidare in maniera rispettosa dell'ambiente.

Questo è il nome del programma di formazione, lanciato in ambito europeo, orientato a diffondere uno stile di guida consapevole dell'ambiente.
Se infatti, da una parte, le case automobilistiche effettuano sforzi (più o meno encomiabili) per metterci a disposizione autovetture meno inquinanti che in passato, dall'altra, è anche vero che il comportamento di guida della maggior parte delle persone è rimasto sempre lo stesso.

EcoDrive suggerisce con 10 punti fondamentali come guidare in tutta sicurezza, inquinando meno e (se magari fa più leva su qualcuno) consumando meno.
  1. Cambia marcia più presto possibile: parte della potenza di un motore è perso dall'attrito interno. Queste perdite aumentano con la velocità del motore. Con una guida a bassi regimi le perdite restano limitate. Passando alla marcia superiore a 2000 giri/m (per i diesel) o 2.500 giri/m (per benzina) il motore è più efficiente e si riducono consumi almeno del 6-7%.
  2. Mantieni una velocità costante: in accelerazione si consuma di più . Una parte di questa energia viene sprecata in frenata. La ripetuta accelerazione e frenata implica un consumo maggiore di combustibile. Guidare a una velocità moderata e costante richiede meno energia. Una tipica auto usa solo 5 kW (il 10% della potenza) per guidare a 50 km/h e 25kW (il 50% della potenza) per una guida costante a 120 km/h. Un'andatura costante riduce i consumi di circa il 10%.
  3. Una guida tranquilla conviene: la velocità più efficiente dipende dall’auto, ma in genere è attorno a 70-80 km/h. Sopra i 110 km/h i consumi possono crescere rapidamente. Andare a 130 km/h invece che a 110 può significare aumentare del 30% circa i consumi.
  4. Anticipa gli andamenti del traffico: per guidare ad una velocità costante è importante anticipare il traffico circostante. Evitare accelerazioni e frenate inutili. Comportati prevedendo la velocità necessaria come in prossimità di semafori e in caso di sorpasso di ciclisti o veicoli lenti. Limitare la frequenza di utilizzo dell'impianto frenante fa risparmiare dal 5 al 8%.
  5. Decelera per tempo: quando occorre rallentare o fermarsi, decelerare rilasciando l'acceleratore per tempo, lasciando l'auto in marcia. Meno 3% di consumi.
  6. Spegni il motore in coda: ad un attraversamento ferroviario, a un semaforo, o in attesa di qualcuno. Quando si accende il motore nuovamente non premere l'acceleratore, il motore è già caldo. Tutto risparmio: fino al 10%.
  7. Rispetta i limiti di velocità: evita multe e incidenti e rende il viaggio meno stressante. All'aumento della velocità corrisponde un aumento di spazio per poter frenare: a 100km/h occorrono 60/70 metri per fermarsi completamente. Attenzione a ciclisti e pedoni in prossimità di semafori, strisce pedonali e marciapiedi. In un percorso autostradale di 150 Km, viaggiando a 110 Km/h invece di 130 Km/h si consuma il 25% di carburante in meno e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo (su un ora e un quarto di viaggio!).
  8. Attenzione al peso dell'auto: tra i fattori che influenzano il consumo di carburante, il peso del veicolo è il più importante. Con un carico di 100 kg su un veicolo di classe media di 1.500 kg di peso, vi è un aumento dei consumi del 6,7%.
  9. Attenzione agli optional: sistemi di condizionamento d'aria, grandi impianti di amplificazione, sistemi di riscaldamento possono aumentare notevolmente il consumo di carburante. Raffreddare l'abitacolo di 8 gradi, con temperature esterne di 30 gradi e specialmente quando si staziona nel traffico, aumenta il consumo del 16-20%.
  10. Attenzione all'aerodinamica: tutti i veicoli vengono sottoposti ad approfonditi test in galleria del vento per ottimizzare le loro qualità aerodinamiche. Portapacchi e portasci incrementano il consumo del 5-8%. Contenitori aerodinamici di bagagli il 16% in più, pacchi ingombranti scoperti anche il 40%. Attenzione al loro fissaggio.


Per maggiori informazioni sul programma: EcoDrive




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In occasione del post dello scorso 8 Giugno 2008 in cui parlavamo del libro pubblicato dall'UNEP "Kick the CO2 Habit: the U.N. Guide to Climate Neutrality", avevamo promesso di mettere a disposizione di tutti i consigli forniti dal libro orientati a promuovere comportamenti meno dannosi per l'ambiente da parte delle persone.

E' passato un pò di tempo da quel giorno, ma non ci siamo dimenticati della nostra promessa. Anzi, abbiamo deciso di creare una sorta di rubrica periodica (impegni permettendo) sulle varie aree della nostra vita di esseri umani in cui, con un pò di impegno, possiamo andare ad incidere positivamente per quanto riguarda l'impatto ambientale delle nostre azioni.

EcoLife prende slancio dalla consapevolezza della necessità che i singoli individui partecipino attivamente con uno stile di vita sostenibile, e quindi rispettoso dell'ambiente, al miglioramento delle condizioni climatiche in cui versiamo.

E' perciò necessario trasmettere le best theories in tale ambito assicurandosi che vengano presto assimilate da più persone possibili e tramutate in best practices, d'esempio per tutti e concretamente efficaci.
A tal fine possiamo servirci di una tecnica di comunicazione arcaica come il passaparola, divenuta quanto mai attuale al giorno d'oggi con l'avvento del Web 2.0.

La potenza che un messaggio su buone condotte ambientali può assumere su tale contesto partecipativo ci rende tutti indispensabili al fine di amplificare il suo eco verso più destinazioni possibili.
Perciò passate parola, consigliate i vostri amici su come comportarsi in maniera "verde". E siate i primi a dare il buon esempio!


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